Vi è mai capitato di sentirvi giudicati, biasimati, incolpati a causa del disturbo mentale di un vostro caro?
Come ben sappiamo, lo stigma nei confronti delle persone con disturbi mentali è molto forte con conseguenze ben note, e coinvolge non soltanto chi ha un disturbo, ma anche i suoi familiari; ciò nonostante, ci sono pochi studi che analizzano le condizioni di vita delle persone che assistono un loro caro con una malattia mentale.
Grazie ai contatti di Famiglie in Rete”, abbiamo l’opportunità di partecipare ad una ricerca delle Università di Trento e di Verona , che ha proprio la finalità di analizzare l’impatto sulle condizioni di vita e sul carico familiare, con l’obiettivo di implementare interventi psico-educativi ed azioni mirati e sensibilizzare gli operatori sanitari ad intercettare i segnali di specifico malessere, per un intervento precoce.
Vi proponiamo quindi di aderire alla ricerca compilando un questionario, in forma anonima . E’ facile: basta cliccare sul link presente nell’invito qui sotto.
Per questioni organizzative, la compilazione deve avvenire entro mercoledì 30 luglio .
Grazie e… facciamo sentire la nostra voce!
“Gentilissima/o,
il Centro Interdipartimentale di Scienze Mediche (CISMED), Università di Trento, La invita a partecipare ad uno studio intitolato
“L’impatto del disturbo mentale sui familiari: valutazione dello stigma affiliativo, del carico assistenziale e della qualità della vita”.
Lo stigma legato ai disturbi mentali non colpisce solo chi ne è affetto, ma anche i familiari e caregiver, esposti allo stigma affiliativo, che può aumentare stress, ansia, isolamento e vergogna. Comprendere meglio questo fenomeno è fondamentale per supportare chi si prende cura di persone con disturbi psichici, migliorandone il benessere e la qualità della vita.
Questo studio si propone di approfondire come lo stigma percepito, il carico assistenziale e la solitudine influiscano sul benessere e sulla qualità della vita di chi assiste quotidianamente un proprio caro. In Italia, questi aspetti sono ancora poco indagati, ma recenti ricerche hanno mostrato quanto possano incidere sullo stato psicofisico dei caregiver.
I risultati dello studio saranno inoltre fondamentali per sviluppare un intervento psicoeducativo e di supporto, con l’obiettivo di aiutare i familiari a gestire meglio le difficoltà legate allo stigma – migliorando il loro benessere – e promuovere un clima domestico più sereno e consapevole
Le chiediamo quindi di compilare un breve set di questionari online collegati a questo link:
Il questionario iniziale, quello sullo stigma affiliativo, deve essere sottoposto a uno studio di validazione scientifica. Per questo, potremmo chiederLe di compilarlo una seconda volta tra un paio di settimane.
Dal momento che i questionari sono anonimi, Le viene richiesta la massima sincerità nel rispondere ai quesiti.
Grazie mille per l’attenzione e la disponibilità!
Prof. Antonio Lasalvia e il team di ricerca”
Ringraziamo chi ha partecipato allo studio. Siamo arrivati all’ultimo passo della ricerca. Per poter valutare l’affidabilità e l’attendibilità del questionario sullo stigma, è fondamentale che i partecipanti ne ricompilino una seconda volta un breve estratto . Questo passaggio è essenziale per completare il processo di validazione scientifica dello strumento.
Vi preghiamo quindi ricompilare entro il 30 luglio il questionario online collegato a questo link.
La compilazione è molto breve e richiederà solo 5 minuti
Grazie!
